Stefano Mensurati |
italiana, emigrata tra il 1820 ed il 1870 a Kerch, in Crimea, e poi deportata nei gulag del Kazakistan nel 1942 per ordine di Stalin. La deportazione della comunità è stata terribile: oltre un mese in vagoni ferroviari piombati per attraversare le steppe desertiche fino al Kazakstan mentre i più deboli, bimbi, anziani e malati che morivano, erano abbandonati dai treni in corsa come rifiuti. La persecuzione è terminata nel 1956 con Chruscev ma la comunità era ridotta ai minimi termini provata dalla terribile esperienza; sono passati altri anni fino a giungere alla riabilitazione totale effettuata a Putin. Gli italiani di Crimea, hanno passaporto ucraino ma sono russofoni (la Crimea è stata parte della Russia fino al 1956) e, ora vivono il difficile momento della penisola che ambisce a tornare parte integrante della Russia. Con Stefano Mensurati, che presenterà la mostra fotografica e dei documenti, ci sarà il Sindaco di Vico Equense Andrea Buonocore, lo storico Biagio Passaro e una rappresentanza di studenti accompagnati dalle dirigenti scolastiche del territorio.